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Generazione Green Pass

Questa volta abbiamo distratto una quarantina di giovani tra i 12 e i 24 anni dai tornei di beach volley al mare e dai campi scout in montagna. Abbiamo chiesto loro che cosa sanno del Green Pass
Il nostro campione estivo ha età diverse, ma, come hanno risposto quasi unanimi, già tutte interessate dal neo Green Pass: il 95% sa che sia rilasciato a partire dai 12 anni, il 5% pensa lo sia dai 18.

Il 77% ritiene che il Green Pass serva tra gli adolescenti.

Un po’ meno chiaro risulta però a che cosa: per andare a scuola (41%)? Per salire sui mezzi (19%)? Per frequentare luoghi pubblici al chiuso (27%)? Per quelli all’aperto (13%)?

Chissà se questa confusione deriva dalle fonti d’informazione da cui hanno tratto le loro conoscenze? Hanno imparato che cosa sia il Green Pass – chi l’avrebbe mai detto – dai telegiornali (36%), ma anche dai social – qui l’avremmo detto – (32%). Il 18% ne ha discusso in famiglia e solo il 5% con gli amici. Il 9% non ne ha parlato con nessuno. 

La scena potrebbe essere questa: a cena seduti in tinello con la televisione accesa: “Sei andato a trovare la nonna?”, “No, non ho potuto. Oggi sono uscito con Mimmo, andrò domani…”. La Lilli Gruber di turno intanto annuncia che dal 6 di agosto decorrerà il Green Pass e che il 70% degli Italiani se ne potranno avvalere”. “Ma se avevi detto che saresti andato oggi, almeno l’hai avvertita”. “No, non ci ho pensato. Avrà capito da sola quando non mi ha visto arrivare e sarà andata dalle amiche a chiacchierare sulla panca del viale”.  Lilli precisa: “Sarà necessario per entrare nei cinema, locali, ristoranti al chiuso…”. Ma la nonna era all’aperto, dunque ha potuto stare sulla panca. “La prossima volta almeno, telefonale!”. “A chi? Alla nonna o al ministro Speranza?…”

Non c’è da stupirsi allora se anche la data di decorrenza non sia così netta nella mente dei nostri ragazzi: il 42% ritiene che il Green Pass stia già decorrendo da Giugno, il 27% che decorrerà dal 1° di Settembre. Evidentemente è da un po’ che si parla in tinello di andare a trovare la nonna….

Il Green Pass stressa i nostri ragazzi quanto i compiti delle vacanze!

l 72% di loro si spacca in due nel scegliere queste due opzioni nella black list di quello che li “pressa” di più in questa estate 2021. Segue il 22%, che si sente limitato dall’orario di rientro imposto dai genitori. Solo 5% sente come fonte di stress estivo il numero di like sui suoi profili social e nessuno invece si dice stressato dai limiti imposti dai genitori nell’uso dei cellulari. E qui ci sorge una domanda: perché si sanno gestire da soli o perché i genitori ci hanno rinunciato? Ma questo, al più, è un altro post…

I nostri ragazzi hanno una buona dose di autocritica e il 30% di loro dichiara di non essere così attento nel seguire le prescrizioni preventive al contagio quali l’uso delle mascherine, il distanziamento, la sanificazione delle mani. Un altro 17% ritiene non sia necessario quando si frequentano le stesse persone da tempo. Un restante 42% si divide tra chi segue sempre le prescrizioni e chi ritiene che, Green Pass o meno, queste siano irrinunciabili. Non stupiamoci però se il 9% – chissà quanto sarebbe tra gli adulti? – ritiene che con il Green Pass mascherine, gel e metro si possano buttare al macero.

La nostra generazione Green, da oggi è anche un po’ Green Pass…

Ma che cosa questo realmente significhi per loro non è così ben definito. Si aspetterebbero campagne comunicative virali sui social (57%) per vederci un po’ più chiaro o, al più, di poterne parlare a scuola (26%) che mai come quest’anno si vuole ricominciare davvero.

Serena Zucchi

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