Loading

Vite a zig zag

Loro

Vanno a scuola a singhiozzo: on line, in presenza, con la didattica integrata, al mattino e ora anche al pomeriggio. Per spostarsi spesso fanno zig zag tra le famiglie di amici perché sui pullman l’affollamento è assicurato.
Gli sport li praticano solo più se singoli e col terrore ogni volta che entrano in palestra che ci siano nuove norme, che non possano neppure più appoggiare la tuta a terra per cambiarsi (gli spogliatoi sono una reminiscenza del passato) che sia chiusa definitivamente.
Hanno gli zaini pieni di detergenti e le guance con i brufoli perché questa pandemia con la sua mascherina che fa sudare se la prende anche con l’aspetto più esteriore e importante del loro corpo.

Noi

E’ vero, anche noi genitori non viviamo un periodo d’oro e neppure d’argento ma abbiamo ritmi più lenti, capacità di adattamento più sviluppate e soprattutto abbiamo terminato l’adolescenza da un po’.
Non abbiamo più bisogno di incontrarci in branco, ci spostiamo in auto, se facciamo sport è di media un’ora alla settimana e un paio di brufoli rossi attorno alle labbra che spuntano al mattino non ci buttano un macigno sul cuore.
Proviamo a entrare nella loro situazione, ricordiamo alla loro età quanto era importante uscire, incontrarsi e avere dei sogni. Pazienza e speranza dobbiamo chiedere a noi stessi, la prima serve per accusare i colpi a volte rabbiosi inferti dai figli, e la seconda, la speranza, dobbiamo distribuirla sulla pasta come se fosse Parmigiano e mescolarla nei discorsi con parole positive perché di questo si nutre chi deve crescere.

Dunque cari amici, con la seconda ondata in arrivo il nostro mantra dell’annus horribilis diventa: BE PATIENT & STAY HOPEFUL!

Leave a Reply