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nonna con smartphone

Covid, il virus con la follia intorno

Contenere l’ira, la noia, la tristezza, lo scazzo, l’aggressività e tutte le altre emozioni degli adolescenti in questo periodo è opera da Titani ma calmare l’agitazione, le discussioni deliranti sulle azioni della politica, i video canticchianti contro le restrizioni imposte agli anziani dei miei genitori è pur peggio.
Mai avrei pensato di dover passare attraverso questo ruolo: sono diventata la guardiana di due ribelli dai capelli grigi. O meglio, un’anarchica che sobilla un, secondo lei, troppo inerte marito.

Nuovi disubbidienti

Non sono la sola, e in questo periodo ci si attacca a tutto pur di non sbiellare per cui mal comune gaudio intero. E l’equilibrio psicologico di oggi è salvo.
Parecchi amici sono nella stessa situazione. Se all’inizio ci si telefonava riversando a vicenda le ire dei figli questi sono ora quietati, passati innescando piano da un problema inaspettato contro cui non c’è protocollo che tenga. Chi più chi meno tra i teenagers ha trovato un equilibrio. Ora non si parla d’altro: che hanno fatto di nuovo oggi? Parliamo di loro, quelli che ci hanno insegnato ad attraversare la strada quando il semaforo era verde, che ci hanno svegliato la mattina alle otto anche la domenica perchè il mattino ha l’oro in bocca, quelli che pagavano le multe ancor prima di riceverle.
Inutile, il Covid li ha trasformati. O meglio ha tirato fuori l’adolescenza che non hanno vissuto.

Covid pazzie

Ognuno ha violato le indicazioni di buon comportamento per fermare la pandemia come voleva: mia madre ieri è andata dal dottore per un problema che aveva già risolto da sola ragionando. Infatti è andata dicendogli che cosa aveva e comunicandogli quali medicine avrebbe preso. l padre di una mia amica ha tirato fuori la moto che non guidava da anni perché stando ferma temeva non sarebbe mai più ripartita. Il centauro non andava in moto da circa nove anni ma la tentazione è stata troppo ghiotta. Mia suocera ha strisciato lungo i muri di Santa Rita per 800 metri per andare nel supermercato che voleva lei, motivazione: quello vicino non ha la marca di passata a cui sono abituata.
La mamma di un’amica convinta che saremmo morti tutti ha iniziato a telefonare alle parenti che non sopportava da anni dicendo onestamente cosa ne pensava di loro.
Mia zia di 86 anni non si è fermata allo stop del vigile perché non lo riteneva giusto. Voleva andare a casa in fretta e non star troppo in giro per non rischiare.

E il bello di tutto ciò è che ad ogni telefonata mia madre mi ricorda di lavarmi le mani ed insegnare anche a quegli zozzi dei miei figli, mio padre mi ripete che l’alimentazione sana che hanno li difende dal virus, mica come noi che mangiamo un po’ a caso.
E peggio ancora… insieme fanno video chiamate ai nipoti per dire che si sentono prigionieri. Che loro comunque questa estate andranno in montagna perché se vogliamo che vivano devono respirare aria pulita e incontrare gli amici e che io sono diventata ottusa e non so più interpretar la legge!
Volevamo parlare di adolescenza… e in un modo o nell’altro l’abbiamo fatto!

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