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Andrea Iovino

Andrea Iovino: parole come testimoni

Incontriamo Andrea Iovino, presidente di Bimed, Biennale delle Arti e della Scienza del Mediterraneo (www.bimed.net), ideatore della Staffetta di Scrittura Creativa, un format che mira a sostenere e a diffondere le attività di scrittura nelle scuole, attraverso la realizzazione di un racconto che parte da un’idea-guida, incipit, di uno scrittore e che coinvolge dieci squadre dello stesso ordine di scuola e livello di classe.

Andrea è innanzi tutto un gran conoscitore di giovani, ci vive immerso. Li conosce perché ne è attorniato sia nell’ufficio in cui progetta insieme alla sua squadra idee e percorsi per aiutare i ragazzi a diventare cittadini pensanti, democratici e partecipativi alla vita pubblica, sia perché personalmente si immerge nei teatri, nelle aule e nei corridoi di tantissime scuole d’Italia per promuovere le azioni di Bimed. E’ anche un attore che ammalia i ragazzi dando tutto se stesso, raccontando una storia che parte dalla sua infanzia e arriva ad fino ad oggi al mondo digitale. E noi di Azz, essendo sempre alla ricerca di mentori il cui pensiero sia bello da condividere… non potevamo proprio perderci la sua conoscenza!

Come e quando è iniziata la sua passione per l’insegnamento ed i giovani?

– Io sono partito dal mio impegno politico e dal mio impegno nel campo della ricerca pedagogica e storica. La ricerca universitaria mi ha avvicinato all’educational e ho affiancato una serie di autorevolezze come, per esempio Aldo Maria Musu, presso l’Università di Salerno che mi hanno consentito di lavorare non per insegnare ma per stare insieme ai giovani provando a crescere insieme… Il segreto è questo… non bisogna giudicarli, non bisogna segnarli… piuttosto stimolarli e fare in modo che loro cerchino le risposte… 

Come è nata l’idea di Bimed?

Bimed nasce grazie all’intuizione di una donna straordinaria, l’On. Flora Calvanese, che per due legislature è stata accanto a un’altra donna straordinariamente unica come Nilde Iotti… È lei che capì quanto fosse necessario strutturare un braccio che desse sostanza all’autonomia scolastica… Fu lei a chiamarmi per assumerne la direzione nel lontano 1997.

Lei ha indubbiamente una grande esperienza con gli adolescenti, ne avrà incontrati tantissimi nelle staffette. Qual è la cosa più importante che ha capito di loro?

La generazione dei nativi digitali è più fragile delle precedenti generazioni… Non è colpa loro, la superficialità, il disagio, il sorriso sempre più latitante, le insoddisfazioni dipendono dalla mancanza di modelli adeguati… Ho capito di loro che avrebbero bisogno di ritrovare i padri e le madri… quelli che non ti danno le cose e che magari non stanno troppo tempo con te ma che sono pronti a starti accanto sempre sapendo dire si ma sapendo anche dire no.

Qual è il consiglio principale che darebbe a chi si rapporta con gli adolescenti?

– Di non predicare bene e razzolare male… I ragazzi non fanno ciò che gli diciamo di fare ma quello che ci vedono fare.

Le viene in mente qualche citazione famosa, un brano di un libro, un motto… che riguarda gli adolescenti e che lo ha particolarmente colpito? 

– Il libro “L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento” di Massimo Recalcati e, ancora di più, il discorso agli Ateniesi di Pericle.

E come non concordare? A tutti noi buon proseguimento di lettura!

Per saperne di più su Bimed e la Staffetta di scrittura creativa visitate il loro sito www.bimed.net

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