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A tutti buona estate

Buona estate a tutte le famiglie. A quelle che hanno figli perfetti ma soprattuto a quelle che hanno figli faticosi.
Alle madri tuttofare ma soprattutto a quelle che fanno tutto sommariamente.
Ai padri autorevoli per natura ma soprattutto a quelli che devono combattere tutta la vita per cercare il proprio ruolo in famiglia.
Alle nonne che nell’attesa di ricever i nipotini preparano torte paradiso soffici e alte due metri e a quelle che mettono su il budino Elah alla vaniglia ma son distratte e riescono a bruciarlo.
Ai nonni che con santa pazienza insegnano ai nipoti a riparar le biciclette e a quelli che invece vorrebbero continuare a legger il giornale on line in pace santa.
Agli insegnanti che sdraiati sotto l’ombrellone leggono libri sull’inclusione e a quelli che si isolano su un materassino al largo pur di non udire voci infantili gracidare nel giro di sei metri. 
Buone vacanze ai figli che dormono fino alle 10 e si sveglian sorridenti già solo per il fatto di esser in vacanza ed a quelli che alle 12 se li chiami rispondono con versi da mostro capace di azzannarti alla giugulare.
Buone vacanze a chi parte per la Sardegna, per Ceriale, per Bardonecchia, Ospedaletti, La Toscana, Londra, Fenestrelle, Madrid, Ventimiglia, Cirò Marina, Spinetta di Cuneo, Ragusa e perfino Montà d’Alba. 
Che si vada in Italia o all’estero, vicino o lontano da soli o con gli amici, che si parta per davvero o solo con la fantasia: per far buona l’estate ci vuole la calma di Ghandi e la determinazione della signora Merkel (basta anche un po’ meno)! 
Godiamoci il fatto di camminare in mutande per le stanze di casa, il conforto del fresco che scende in gola bevendo acqua e menta ghiacciata, la leggerezza di canticchiare il Rovazzi tormentone, una lettura di quelle che in inverno non c’è mai tempo, una passeggiata dopo cena senza fretta, un tuffo in mare o in piscina chissà, una chiacchierata fino a vedere l’alba con gli amici, un film all’aperto e ricordiamoci… il tempo di trasformarsi a tratti in rottweiler dietro le sbarre arriva in fretta: “Svuota quello zaino con cui sei andato in vacanza il mese scorso e che ora puzza di minestrone. Muoviti a comprare i libri usati che i figli di zia Paola li han già tutti mentre tu dormi. Togli i costumi bagnati dal sacchetto di plastica, non dico lavarli eh? Sarebbe un miracolo! Dai riordina la stanza che inizia la scuola e sembra uno zoo! Tutte frasi nervosette e settembrine… ahinoi dietro l’angolo.
A portare il corpo in vacanza son bravi tutti ma il vero coraggio è quello di spingersi ad andare in vacanza con la testa! Roba da gente non comune. E siccome a noi son toccati figli “richiestivi” ogni estate facciamo così: prendiamo un pausa e… partiamo per un viaggio, anche brevissimo. Basta un pomeriggio, uno spritz, un cappello fru fru ed una risata, anche un po’ isterica magari, si accetta di tutto. Buona estate coraggio!!!

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