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Manuela

Questa volta la mamma da intervistare l’abbiamo dovuta rincorrere in giro per il mondo.
Manuela, è originaria di Roma, ma ha vissuto in mille posti, in Italia e all’estero: Torino, Monza, Egitto, Cina… per dirne qualcuno.
E’ la mamma di Alessia, 19 anni, ed anche un po’ la mamma di Chicco… un dolcissimo Collie.
Dotata di grande determinazione, è di quelle persone che non si fanno facilmente scoraggiare. Grande appassionata di arte, è facile incontrarla ad una mostra o in un museo, ovviamente in qualche luogo impensato del mondo, perché, guarda caso, è anche un’instancabile viaggiatrice.
E poiché anche l’adolescenza è un po’ un viaggio, oggi ne percorreremo un tratto a braccetto con Manuela. Ecco la sua intervista.

  • In quale momento hai compreso che l’infanzia era finita?
    Non c’è stato un momento particolare ma un graduale passaggio all’adolescenza, punteggiato da episodi che ne hanno sottolineato l’evidenza nella mia memoria.
    Ad esempio quando ha chiesto per la prima volta di andare in discoteca e rientrare dopo mezzanotte, con inizio dei miei incubi… O quando per la festa di compleanno, invece di chiedermi di organizzarle i giochi, mi ha chiesto di organizzarmi la serata fuori casa!
  • Descrivi tua figlia in una frase.
    Un vulcano di idee continue e mutevoli dalle cui colate laviche mi devo destreggiare per evitare di scottarmi.
  • Quale è la cosa che fa regolarmente e ti fa più arrabbiare?
    La cosa che più mi disturba è che qualunque minima richiesta sia fonte di correlazione con gli altri genitori, sempre più permissivi di me; prima sugli orari di rientro serale, oggi, che è all’università e vive da sola, sulla frequenza e durata delle telefonate.
  • Quale è la cosa che ti fa più piacere?
    Quando mi dice che sono la sua migliore amica e quindi quando è felice.
  • Quando ti capita di vedere in lei gli stessi atteggiamenti di quando era piccola?
    Nelle librerie dove mostra sempre lo stesso entusiasmo e quando mi chiede le coccole…
  • Le grandi liti sono dovute a…
    Inutili polemiche.
  • Il miglior modo per rappacificarsi è…
    Un forte abbraccio… dopo aver contato fino a 10 e aver cercato di non cedere del tutto!
  • Da piccola diceva sempre…?
    Voglio un cagnolino!
  • Ora dice sempre…?
    Lo portate fuori voi il cagnolino, vero?
    Ora dice sempre che gli manca la famiglia, cagnolino compreso…!
  • Appena transitata nell’età adulta ti apetti che dirà…?
    Grazie per avermi dato la possibilità di realizzare i miei sogni.
  • Cosa ti auguri per lei, che sogni speri possa realizzare?
    Che sia veramente felice e soddisfatta della sua vita, qualunque siano le sue scelte.
  • Qual è il miglior consiglio che ti ha dato qualcuno a proposito dei figli adolescenti?
    Calma e gesso! Prima o poi questo periodo passerà.
    Io come consiglio aggiungerei: può essere un momento meraviglioso se lo si riesce a vivere serenamente, non facendosi coinvolgere dall’esasperazione “emozionale” dei prorpi figli adolescenti.
    Rappresenta una grande opportunità per conoscere i propri figli ed instaurare con loro un rapporto di amicizia che durerà nel tempo.
  • Quale domanda ti poni?
    Avrò di fatto preso le decisioni giuste e avrò avuto gli atteggiamenti educativi adeguati a far crescere nel modo corretto mia figlia?
    La risposta la sto ricevendo da lei, perché mi sembra che stia diventando sempre più responsabile e matura nei pensieri e nei comportamenti.

E per concludere…
Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio.
(Alden Albert Nowlan)

Grazie Manuela per essere stata con noi!

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