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#MeToo

Nelle ultime settimane, dopo ripetute rivelazioni alla stampa di abusi da parte di famosi personaggi dello spettacolo, la rete è stata inondata di #MeToo.
Donne ed anche uomini l’hanno usato per condividere le loro personali storie di molestie. Per dire “è successo anche a me”. Ed è diventato simbolo di ribellione, di condivisione ed anche potente mezzo per dimostrare quanto diffusi siano gli abusi sessuali.
Troppo spesso, purtroppo, gli adolescenti diventano facili vittime di molestie. Come proteggerli? O meglio ancora, come insegnargli a proteggersi?
Abbiamo chiesto a Sharon Bott, coach e PERSONA STRAORDINARIA della nostra rubrica, di imprestarci il suo intervento “illuminante” 😉 su questo spinoso e quanto mai attuale argomento:

“Postare in rete hashtags per mettere in risalto quanto orrendamente siano diffusi gli abusi sessuali nella nostra società, è molto efficace. Ma non è abbastanza.
Attraverso il mio lavoro assisto continuamente ai danni che possono fare l’ignoranza, la paura, il senso di impotenza e la mancanza di dialogo.
Ecco perché il nostro impegno deve essere teso a dare ad ogni individuo – e soprattutto ai bambini ed agli adolescenti – i mezzi per aumentare la loro forza interiore, basandoci sull’amore, il rispetto e facendogli capire quanto ciascuno di noi sia prezioso.
Purtroppo niente di tutto ciò è nei programmi scolastici. O per lo meno non ancora. La scuole si focalizzano sui voti, contribuendo a sfornare bambini che sono depressi, disconnessi, impauriti, che non conoscono loro stessi, e che rischiano di diventare vittime o perpetuatori di molestie, bullismo e abusi.
Immaginate un mondo dove ogni bambino è cosciente della sua saggezza interiore, capace di prendere decisioni forti basate sull’amore e sulla generosità, invece che sulla paura e sull’egoismo…
Cominciamo con qualcosa di nuovo che spesso non è insegnato nelle scuole, perché purtroppo gli insegnanti non hanno le possibilità, le risorse o non si sentono sicuri nel farlo, ed andare oltre le solite lezioni di educazione sessuale.
Ringraziamo Bethany Blue per le sue parole:
‘Parlare apertamente del nostro corpo ed avere un approccio senza-segreti può proteggere i tuoi figli senza spaventarli ed aiutare a ribaltare una cultura che tollera le molestie. Sono i genitori che devono farlo per primi, fa parte del loro compito nel mondo odierno fortemente sessualizzato.
Insegniamo ai nostri figli ogni metodo per stare al sicuro: ad impugnare correttamente le forbici, a proteggersi su internet, li abituiamo a guardare da tutt’e due le parti prima di attraversare la strada. Ma non gli si insegna a proteggere il loro corpo fino a che sono molto più grandi, o non lo si fa affatto.
Dobbiamo rendere i nostri figli capaci di aprirsi al mondo ed essere in grado di interagire con tutti quelli che li circondano.
Ma dobbiamo anche equipaggiarli con le giuste conoscenze che possano preservarli dal diventare vittime e che gli diano il coraggio di parlare apertamente e denunciare.

  1. Insegna le parti del corpo umano fin dall’infanzia
  2. Insegna che è giusto fare domande ed essere sinceri
  3. Insegna a tuo figlio quali sono i limiti del corpo nelle relazioni, cosa è permesso e cosa non lo è
  4. Insegna a tuo figlio che i segreti a proposito del corpo non sono ok, e che devono aiutare gli altri se pensano che abbiano dei problemi
  5. Insegna a tuo figlio a sottrarsi da situazioni che gli provocano disagio e che “No” e “Stop” sono parole importanti
  6. Parla con tuo figlio a proposito di sicurezza del corpo e di sentimenti
  7. Insegnagli l’empatia, l’uguaglianza e il rispetto’

Aiuta gli altri a comprendere la potenza delle loro forze e del loro controllo.
Ognuno di noi ha la responsabilità di rispettare ogni altro essere umano.

Questo è il mio hashtag “rinforzato”: #TeachMeToo 

(#InsegnaAncheAMe)

Breve bio:

Sharon Bott, inglese, bellissimi occhi blu ed un sorriso che ti illumina la giornata, energie senza fine ed una enorme attenzione per gli altri.
La sua passione di sempre è capire cosa “accende” l’essere umano, ed aiutare la gente a vivere una vita che “funzioni bene”. Formatasi come coach e counsellor, ora è un “attivatore” ed anche COO (amministratore delegato) di DNA Light Up, (www.dnalightup.net), che si potrebbe tradurre con qualcosa come “accensione del DNA”…, un’agenzia di supporto e consulenza sia personale che per aziende. Anche se lei preferisce definirsi COOL, Chief Operating Officer of Light, letteralmente l’amministratore delegato della luce 🙂
Ricordare alla gente chi sono loro stessi e farli riconnettere con la loro forza interiore, sostiene che è il divertimento più grande e la cosa più gratificante e soddisfacente che abbia mai fatto durante la sua lunga e variegata carriera. Attrice professionista (ha lavorato in TV, radio, film, voce narrante e sui palco del West End a Londra), consulente in comunicazioni e change management, scrittrice e produttrice di più di cento video aziendali, coach di tecniche di presentazione competenze e network marketer.
E’ felicemente sposata da più di trent’anni con l’attore e regista Michael Bott, ed ha due figli che hanno superato abbondantemente la ventina: Eliza, designer e Jonty, storico dell’arte.

Grazie Sharon!!! <3

www.dnalightup.net

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