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Questioni da coach: adolescenti & spinelli

Problema attualissimo, se ne discute, eccome!
Ma poi come affrontarlo concretamente? Se ti accorgi che tuo figlio ne fa uso…. che fare?

Non avendo risposte sensate in proposito, ci siamo rivolte a chi è più esperto e con gli adolescenti ci lavora da tanti anni, e di fronte a questa situazione si è già trovato.
Pur consce che di solito non esiste la ricetta perfetta, abbiamo chiesto consiglio a Vito Cucco, performance coach: adolescenti & spinelli… e adesso cosa facciamo?

“Intanto grazie per l’”esperto”. 🙂
Questo è un tema che mi tocca molto. Negli ultimi anni mi è capitato spesso di ricevere questa stessa domanda.
Premetto che io sono un coach spesso aggressivo, il mio lavoro sviluppa forza negli allievi/e se condiviso e senza condivisione con gli allievi non si va da nessuna parte.
Per essere condiviso (genitore, insegnante, coach in ordine d’importanza) dai miei allievi devo essere credibile, allineato con quello che suggerisco e i miei comportamenti.

Per affrontare il problema suggerisco tre mosse:
(attenzione! le mosse sono toste)

Mossa 1: verificare il livello d’intossicazione del ragazzo con un professionista (medico, centro specializzato…)
É una mossa che spaventa, percepire l’assunzione di sostanze stupefacenti come un problema di salute é traumatico, ridurlo ad un semplice momento di svago é molto rischioso. Trovo doveroso anche prendere consapevolezza degli effetti collaterali.
Se li figlio é minorenne la mossa si fa, punto.
Se maggiorenne il dialogo e la condivisione sono la strada.
Quello che succede dopo la mossa nelle famiglie é anche il risultato del lavoro fatto dalle famiglie in campo educativo. É una mossa molto forte, dura, costringe tutti a buttarsi nel problema.
Io per mio figlio\a mi butto dalla finestra se serve, mi preparo e poi mi lancio.

Mossa 2: verificare la propria conoscenza del figlio (è un capitolo enorme da aprire)
Verificare quanto conosco un figlio significa autoesame, richiede amore e coraggio.
Invito i suoi amici a cena, li faccio parlare invece di fare prediche o indagini.
Mi predispongo ad ascoltare mio figlio senza pregiudizi.

Mossa 3: verificare il proprio sistema di valori (tema molto complesso…)
Qui arrivano le sportellate, dunque suggerisco di fare una lista di 5 valori, 5 bisogni e 5 obiettivi importanti per noi.
Se sei un genitore preoccupato per un figlio/a che assume stupefacenti ( sennò hai sbagliato articolo😁) sei in stato confusionale e quindi nella condizione migliore per fare chiarezza nella tua vita.”

Grazie coach! A presto!!

Breve bio:
Sono nato nel 1962.
Come sportivo praticante sono un’ex nazionale di calcio a 5.
Ho una laurea magistrale in scienze motorie.
Sono genitore, ex insegnante di scuola superiore e coach sportivo.
Mi occupo di prevenzione e trattamento chinesiologico dei disturbi e lesioni della colonna vertebrale in uno studio di Torino.
Negli ultimi 15 anni mi sono appassionato allo studio della psicologia dello sport ed all’attività di mental coaching.
Il mio progetto è di creare un modello di coaching in campo educativo, di vita e professionale basato sui principi dell’allenamento sportivo.Genitori, insegnanti ed allenatori sono accomunati dalla responsabilità di comunicare ad un’altra persona cosa fare per raggiungere il suo obiettivo.
I miei suggerimenti sono rivolti a chi pratica questi 3 mestieri.

Se volete contattare Vito Cucco potete visitare la sua neonata pagina Facebook “Performance Coach” oppure scrivergli direttamente a vitocucco@yahoo.it

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