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Benvenuti a bordo!

“Un ragazzo è, di tutte le bestie selvatiche, la più difficile da trattare”.

Certo è un’affermazione piuttosto pesante per iniziare ma questo non è un blog di pannolini e creme Fissan. No, qui signore e signori la musica del carillon è finita ahimè, siamo a tempo di rock, di house, di musica elettronica di cui non conosciamo neppure i nomi e non abbiamo assolutamente idea di come si balla.

A proposito se avete anche voi qualche flash back dell’aver visto i vostri genitori ballare scompostamente come mossi da un burattinaio impazzito per carità  non commettete lo stesso errore coi vostri figli. Nascondiamoci. Balliamo dentro lo sgabuzzino o al mattino alle sei quando di norma gli adolescenti pensano sia notte fonda e per svegliarli ci vogliono le bombe. La sera tardi no, è impossibile perché il loro tardi è sempre più tardi del nostro e se per caso volessimo far tardi veramente la mattina dopo avremmo delle borse sotto gli occhi da far invidia allo zaino di Messner in partenza per il K2.

Il genitore che balla vince il premio figura di M! Parola di orde di adolescenti in transito da casa nostra in questi anni, per non dire dei nostri figli i cui commenti, non esattamente da Accademia della Crusca, evitiamo di pubblicare.

La frase d’apertura non è mia ma niente popo di meno che di quel genio di Platone. Che roba pensare che già 2400 anni fa un filosofo avesse già detto tutto in materia eh?

Va beh, ci sono state nel frattempo mille scoperte e miliardi di teorie educative ma il nocciolo è sempre che attraversare l’adolescenza non è roba da mammolette.

Dunque ora che il ghiaccio è rotto col primo post salpi chi può. La crociera prevede tappe inconsuete a casa di famiglie collocate in varie parti del mondo, interviste semiserie ai figli, articoli tratti da autorevoli pedagoghi e riflessioni dal nostro personale avamposto familiare.

Il viaggio è gratis, benvenuti a bordo!

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